PRIMO RILASCIO PERMESSO PER FAMIGLIA

Familiari di cittadini stranieri
Gli stranieri che entrano con visto di ingresso per famiglia hanno l'obbligo di chiedere, entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, il p
ermesso di soggiorno alla Questura di Trento inviando la domanda tramite Poste italiane. Può essere chiesta anche la conversione del permesso di soggiorno ad altro titolo in permesso per famiglia (vedi scheda specifica), entro un anno dalla data di scadenza del titolo di soggiorno originariamente posseduto.  Per la compilazione della domanda ci si può rivolgere agli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi) o a quelli dei Patronati o spedire direttamente la pratica compilando da soli il kit postale.

TRAMITE SPEDIZIONE POSTALE
primo rilascio famiglia
conversione premesso altro tipo in famiglia
affidamento
coniuge o genitori con visto ricongiungimento
iscrizione figlio nato in Italia
minore 14 con visto ricongiungimento
minore 14 - 18 con visto ricongiungimento
minore 14 - 18 già iscritto su permesso genitore

Familiari di cittadini dell'Unione (anche di italiani)
Gli ascendenti diretti, i discendenti diretti e i coniugi stranieri (extracomunitari) familiari di cittadini dell'Unione europea (anche degli italiani) devono chiedere la "carta di soggiorno per familiare di cittadino dell'Unione" entro il terzo mese dall'ingresso in Italia, fissando un appuntamento con la Questura di Trento presso gli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi). Se questi cittadini stranieri risiedono nel comprensorio della Vallagarina o in quello dell'Alto Garda e Ledro, devono andare direttamente senza appuntamento ai rispettivi commissariati di Polizia di Rovereto e Riva del Garda. Questo titolo di soggiorno ha una validità di cinque anni.

DIRETTAMENTE IN QUESTURA
primo rilascio famiglia
familiari discendenti, ascendenti e coniuge di cittadini dell'Unione compresi gli italiani
carta di soggiorno per familiari di cittadino dell'Unione

Familiari stranieri entro il II° diversi da quelli di cui sopra conviventi con italiani
Ai familiari stranieri (extracomunitari) conviventi con cittadini italiani con un legame di parentela entro il secondo grado che non siano ascendenti e discendenti diretti o coniugi, viene rilasciato un permesso di soggiorno per famiglia della validità di due anni in virtù dell'art. 19 comma 2 lettera c, D. Lgs. 286/1998. La domanda deve essere presentata in Questura solo se questi parenti sono presenti in Italia irregolarmente. Diversamente, ovvero il familiare dell' italiano è regolarmente soggiornante, la domanda va inviata con il kit postale.

straniero convivente con fratello italiano
primo rilascio famiglia
regolarmente soggiornante
TRAMITE SPEDIZIONE POSTALE

conversione permesso altro tipo per coesione con italiano
irregolarmente soggiornante
DIRETTAMENTE IN QUESTURA
permesso di soggiorno per famiglia

RINNOVO PERMESSO PER FAMIGLIA

Familiari di cittadini stranieri
Il rinnovo del permesso di soggiorno per famiglia deve essere chiesto con un congruo anticipo, rispetto alla scadenza del permesso, sia agli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi), sia agli uffici dei Patronati; oppure inviando direttamente la pratica compilando da soli il kit postale.

Familiari di cittadini dell'Unione (anche degli italiani)
Gli ascendeneti, i discendenti e i coniugi stranieri familiari di cittadini dell'Unione europea (anche degli italiani) alla scadenza del quinto anno di validità della "carta di soggiorno per familiare di cittadino dell'Unione", possono chiedere la carta di soggiorno permanente, fissando un appuntamento con la Questura di Trento presso gli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi). Se questi cittadini stranieri risiedono nel comprensorio della Vallagarina o in quello dell'Alto Garda e Ledro, devono andare direttamente senza appuntamento ai rispettivi commissariati di Polizia di Rovereto e Riva del Garda. (vedi scheda soggiorno permanente)

TRAMITE SPEDIZIONE POSTALE
rinnovo permesso di soggiorno famiglia
coniuge o genitori
minore 14 - 18
aggiornamento permesso
familiare di italiano (linea collaterale entro il I: fratello, zio, nipote, cugino)
figlio maggiorenne (in possesso già di permesso per famiglia)

SOGGIORNO PERMANENTE PER FAMIGLIA

Familiari di cittadini stranieri
il titolo di soggiorno a tempo indeterminato si ottiene chiedendo
alla Questura di Trento il Permesso di soggiorno Ce per familiari di straniero soggiornante di lungo periodo, inviando la domanda tramite Poste italiane. Possono chiederlo il coniuge, i figli minori ultraquattordicenni (i figli minori infraquattordicenni vanno inseriti nel Permesso di soggiorno CE del genitore) e i genitori conviventi di cittadini stranieri in possesso di Carta di soggiorno o in fase di richiesta del Permesso di soggiorno CE. Per la compilazione della domanda ci si può rivolgere agli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi) o a quelli dei Patronati o spedire direttamente la pratica compilando il kit postale.

TRAMITE SPEDIZIONE POSTALE
soggiorno permanente per famiglia
permesso di soggiorno CE per famiglia
aggiornamento permesso di soggiorno CE
duplicato permesso di soggiorno CE

Familiari di cittadini dell'Unione (anche degli italiani)
Gli ascendenti, i discendenti e i coniugi stranieri familiari di cittadini dell'Unione europea (anche degli italiani) alla scadenza del quinto anno di validità della "carta di soggiorno per familiare di cittadino dell'Unione", possono chiedere la carta di soggiorno permanente, fissando un appuntamento con la Questura di Trento presso gli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi). Se questi cittadini stranieri risiedono nel comprensorio della Vallagarina o in quello dell'Alto Garda e Ledro, devono andare direttamente senza appuntamento ai rispettivi commissariati di Polizia di Rovereto e Riva del Garda.

DIRETTAMENTE IN QUESTURA
soggiorno permanente per famiglia
carta di soggiorno permanente

Note generali per le pratiche via posta:
Cosa fa lo straniero. Ritira il kit presso Uffici Postali presenti su tutto il territorio nazionale. Nella busta deve inserire i documenti a seconda della tipologia di permesso richiesto. Oppure si rivolge ad uno degli uffici abilitati per la compilazione elettronica del kit.
Cosa fa Poste. L’impiegato verifica l’identità del richiedente e che nella busta vi siano i documenti necessari per la tipologia di permesso richiesto dall’immigrato. Allo straniero viene rilasciata una ricevuta.
La ricevuta è uguale al cedolino. Allegata all’originale del permesso scaduto la ricevuta sostituisce l’attuale cedolino, oltre a dimostrare che la domanda di rinnovo è già stata presentata ed è a tutti gli effetti sostitutivo del permesso di soggiorno che si richiede, in attesa del rilascio o rinnovo richiesto.
Enti locali e Patronati. L’immigrato può avvalersi dell’assistenza dei patronati e degli uffici degli enti locali (per la provincia di Trento Cinformi e Centri per l'impiego) che provvederanno ad aiutare lo straniero nella compilazione dei moduli.
Le Questure. Controllano che tutta la documentazione sia in regola. Se mancano dei documenti la Questura può chiedere di integrarli. Poi, tramite raccomandata, al cittadino immigrato è comunicata la data in cui dovrà presentarsi in Questura per il primo appuntamento.
Servizi e informazioni. Il Portale nazionale (http://www.portaleimmigrazione.it) e il Portale trentino (http://www.cinformi.it), forniscono tutte le informazioni necessarie sulle procedure di rilascio e di rinnovo del titolo di soggiorno. Il Call Center. E’ un servizio gratuito realizzato da Anci attraverso un numero verde (800.309.309) ed è stato realizzato nelle cinque lingue più parlate dagli immigrati in Italia (Arabo, Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo).
Costi della nuova procedura. Sul modulo gli stranieri dovranno apporre una marca da bollo di 14,62 euro. Inoltre, dovranno pagare 30 euro al momento della spedizione e, infine, per i permessi superiori ai 90 giorni è previsto il rilascio del titolo di soggiorno in formato elettronico al costo di 27,50 euro.
Cos´è il permesso elettronico? Una tessera magnetica, simile a una carta di credito , con un microchip e una banda a memoria ottica che contengono i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare in formato digitale.

© Cinformi 2010