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PRIMO RILASCIO PERMESSO PER LAVORO
Gli stranieri che entrano con visto di ingresso
per lavoro subordinato (anche stagionale o art.
27) hanno l'obbligo di chiedere, entro 8 giorni
lavorativi dall'ingresso, il permesso di soggiorno
agli uffici della Provincia autonoma di Trento
(Cinformi). Se si tratta di
ingresso per lavoro autonomo possono
facoltativamente rivolgersi, sempre nei termini
sopra indicati, agli uffici della Provincia o a
quelli dei Patronati o spedire direttamente la
pratica compilando da soli il kit postale.
RINNOVO PERMESSO PER LAVORO
Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere
richiesto con congruo anticipo, rispetto alla
scadenza del permesso, sia agli uffici
della Provincia autonoma di Trento (Cinformi), sia agli uffici dei Patronati; oppure
spedire direttamente la pratica compilando da soli
il kit postale.
SOGGIORNO PERMANENTE PER LAVORO
Lo straniero regolarmente soggiornante
nel territorio dello Stato da almeno cinque anni,
titolare di un permesso di soggiorno in corso di
validità che dimostri di avere un reddito
sufficiente per il proprio
sostentamento, con un
contratto di lavoro di durata di almeno un anno,
può chiedere alla Questura di Trento il "Pemesso
di soggiorno CE" per soggiornanti di lungo periodo
(ex Carta di soggiorno). Un aiuto
alla compilazione della domanda può essere chiesto
al compimento del quinto anno di regolare
soggiorno sia agli uffici
della Provincia autonoma di Trento (Cinformi), sia agli uffici dei Patronati; oppure
spedire direttamente la pratica compilando da soli
il kit postale.
Note generali:
Cosa fa lo straniero. Ritira il kit
presso Uffici Postali presenti su tutto il
territorio nazionale. Nella busta deve inserire i
documenti a seconda della tipologia di permesso
richiesto. Oppure si rivolge ad
uno degli uffici abilitati per la compilazione
elettronica del kit.
Cosa fa Poste. L’impiegato verifica
l’identità del richiedente e che nella busta vi
siano i documenti necessari per la tipologia di
permesso richiesto dall’immigrato. Allo straniero
viene rilasciata una ricevuta.
La ricevuta è uguale al cedolino. Allegata
all’originale del permesso scaduto la ricevuta
sostituisce l’attuale cedolino, oltre a dimostrare
che la domanda di rinnovo è già stata presentata
ed è a tutti gli effetti sostitutivo del permesso di
soggiorno che si richiede, in attesa del rilascio o
rinnovo richiesto.
Enti locali e Patronati. L’immigrato può
avvalersi dell’assistenza dei patronati e degli
uffici degli enti locali (per la provincia di
Trento Cinformi e Centri per
l'impiego) che
provvederanno ad aiutare lo straniero nella
compilazione dei moduli.
Le Questure. Controllano che tutta la
documentazione sia in regola. Se mancano dei
documenti la Questura può chiedere di integrarli.
Poi, tramite raccomandata, al cittadino immigrato
è comunicata la data in cui dovrà presentarsi in
Questura per il primo appuntamento.
Se la pratica è corretta, dopo un certo periodo (due
mesi circa) verrà consegnato il permesso di soggiorno
elettronico.
Servizi e informazioni. Il Portale
nazionale (http://www.portaleimmigrazione.it)
e il Portale trentino (http://www.cinformi.it),
forniscono tutte le informazioni necessarie sulle
procedure di rilascio e di rinnovo del titolo di
soggiorno.
Costi della nuova procedura. Sul modulo gli
stranieri dovranno apporre una marca da bollo di
14,62 euro. Inoltre, dovranno pagare 30 euro al
momento della spedizione e, infine, per i permessi
superiori ai 90 giorni è previsto il rilascio del
titolo di soggiorno in formato elettronico al
costo di 27,50 euro.
Cos´è il permesso elettronico? Una tessera
magnetica, simile a una carta di credito , con un
microchip e una banda a memoria ottica che
contengono i dati anagrafici, la fotografia e le
impronte del titolare in formato digitale.
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