PRIMO RILASCIO PERMESSO PER LAVORO
Gli stranieri che entrano con visto di ingresso per lavoro subordinato (anche stagionale o art. 27) hanno l'obbligo di chiedere, entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, il permesso di soggiorno agli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi). Se si tratta di ingresso per lavoro autonomo possono facoltativamente rivolgersi, sempre nei termini sopra indicati, agli uffici della Provincia o a quelli dei Patronati o spedire direttamente la pratica compilando da soli il kit postale.

PRIMO RILASCIO PER LAVORO
attesa occupazione
lavoro stagionale
lavoro subordinato
lavoro subordinato art. 27 D. Lgs. 286/98
lavoro autonomo

RINNOVO PERMESSO PER LAVORO
Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto con congruo anticipo, rispetto alla scadenza del permesso, sia agli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi), sia agli uffici dei Patronati; oppure spedire direttamente la pratica compilando da soli il kit postale.

RINNOVO PER LAVORO
attesa occupazione
lavoro autonomo
lavoro stagionale (nei limiti dei 9 mesi)
lavoro subordinato
lavoro subordinato art. 27 D. Lgs. 286/98

SOGGIORNO PERMANENTE PER LAVORO
Lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato da almeno cinque anni, titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità che dimostri di avere un reddito sufficiente per il proprio sostentamento, con un contratto di lavoro di durata di almeno un anno, può chiedere alla Questura di Trento il "Pemesso di soggiorno CE" per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di soggiorno). Un aiuto alla compilazione della domanda può essere chiesto al compimento del quinto anno di regolare soggiorno sia agli uffici della Provincia autonoma di Trento (Cinformi), sia agli uffici dei Patronati; oppure spedire direttamente la pratica compilando da soli il kit postale.

PERMESSO DI SOGGIORNO CE
permesso di soggiorno CE per lavoro
aggiornamento permesso di soggiorno CE
duplicato permesso di soggiorno CE

Note generali:
Cosa fa lo straniero. Ritira il kit presso Uffici Postali presenti su tutto il territorio nazionale. Nella busta deve inserire i documenti a seconda della tipologia di permesso richiesto. Oppure si rivolge ad uno degli uffici abilitati per la compilazione elettronica del kit.
Cosa fa Poste. L’impiegato verifica l’identità del richiedente e che nella busta vi siano i documenti necessari per la tipologia di permesso richiesto dall’immigrato. Allo straniero viene rilasciata una ricevuta.
La ricevuta è uguale al cedolino. Allegata all’originale del permesso scaduto la ricevuta sostituisce l’attuale cedolino, oltre a dimostrare che la domanda di rinnovo è già stata presentata ed è a tutti gli effetti sostitutivo del permesso di soggiorno che si richiede, in attesa del rilascio o rinnovo richiesto.
Enti locali e Patronati. L’immigrato può avvalersi dell’assistenza dei patronati e degli uffici degli enti locali (per la provincia di Trento Cinformi e Centri per l'impiego) che provvederanno ad aiutare lo straniero nella compilazione dei moduli.
Le Questure. Controllano che tutta la documentazione sia in regola. Se mancano dei documenti la Questura può chiedere di integrarli. Poi, tramite raccomandata, al cittadino immigrato è comunicata la data in cui dovrà presentarsi in Questura per il primo appuntamento. Se la pratica è corretta, dopo un certo periodo (due mesi circa) verrà consegnato il permesso di soggiorno elettronico.
Servizi e informazioni. Il Portale nazionale (http://www.portaleimmigrazione.it) e il Portale trentino (http://www.cinformi.it), forniscono tutte le informazioni necessarie sulle procedure di rilascio e di rinnovo del titolo di soggiorno.
Costi della nuova procedura. Sul modulo gli stranieri dovranno apporre una marca da bollo di 14,62 euro. Inoltre, dovranno pagare 30 euro al momento della spedizione e, infine, per i permessi superiori ai 90 giorni è previsto il rilascio del titolo di soggiorno in formato elettronico al costo di 27,50 euro.
Cos´è il permesso elettronico? Una tessera magnetica, simile a una carta di credito , con un microchip e una banda a memoria ottica che contengono i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare in formato digitale.

 

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